Da "Il sole 24 ore"
Gabriele Iampieri

Gabriele Iampieri

Coordinatore Area Urbanistica, Lavori Pubblici, Infrastrutture
ANCE Chieti Pescara, Gruppo Giovani ANCE Chieti Pescara

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Telefono: 085 4325536 - 3405787941
Email: g.iampieri@confindustriaabruzzoma.it 

Con delibera n.109 del 19.9.2016, pubblicata nell’ Albo Pretorio il 28.09.2016 il Consiglio Comunale di Pescara ha approvato il “Regolamento per la determinazione del contributo straordinario di costruzione ai sensi  dell’articolo 16, comma 4, lettera d-ter)  del T. U. Edilizia 380/2001;

Si tratta del contributo previsto dal c.d. “Decreto Sblocca Italia” D.L.  133/2014 convertito nella legge 164/2014 che, all’ art. 17 sulla “semplificazione ed altre misure in edilizia”, ha previsto la possibilità di applicare un contributo straordinario di costruzione in caso di    interventi su aree o immobili in variante urbanistica, in deroga o con cambio di destinazione d'uso.

Il 20 settembre  il Presidente della Regione, Luciano D’Alfonso, ha incontrato una delegazione di Ance Abruzzo composta dal Presidente Enrico Ricci, dai vice Presidenti Marco Sciarra (PE), Gennaro Strever (CH), Vittorio Beccaceci (TE) e Gianni Frattale  (AQ).

Erano inoltre presenti Antionio D’Intino, Presidente ISEA, Diego Di Sabatino ed Angelo De Cesare.

L’occasione è servita verificare le fasi di attuazione del Masterplan, quelle di aggiornamento del Prezzario regionale delle opere edili e l’iter della riforma della L.R. di urbanistica che, a questo punto,  dovrà tener conto delle emanande norme sul contenimento del consumo di suolo  agricolo – all’esame del Senato in seconda lettura – e della rinnovata esigenza di migliorare la sicurezza degli edifici nei confronti degli eventi sismici. Tutto ciò, secondo l’Ance, dovrà avvenire anche attraverso norme  urbanistiche che consentano un ricorso più facile alla demolizione e ricostruzione, opportunamente accompagnate da  riduzioni degli oneri urbanistici e fiscali.

In allegato l’articolo del Messaggero 

Il prossimo 23 giugno alle ore 14.30 presso la Cassa Edile in Via Prati 29, Pescara, si terrà il seminario "Risparmiare energia, aumenta il valore della casa".

La partecipazione è gratuita previa registrazione.

Per informazioni tel. 085 413200 / Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

In allegato la scheda di iscrizione.

Pubblicato dall’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione, il Comunicato congiunto del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti e del Presidente della Autorità Nazionale Anticorruzione.

Nel Comunicato, resosi necessario a seguito dell’entrata in vigore del nuovo codice dei contratti (D.Lgs. 18 aprile 2016, n. 50) per chiarire i confini di applicazione delle vecchie e nuove norme, si precisa che:

 1)     Ricadono nel previgente assetto normativo, di cui al decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le procedure di scelta del contraente ed i contratti per i quali i relativi bandi o avvisi siano stati pubblicati in Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (GURI) ovvero in Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea (GUCE) ovvero nell’albo pretorio del Comune ove si svolgono i lavori, entro la data del 18 aprile 2016.

In caso di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, restano egualmente disciplinate dal decreto legislativo 12 aprile 2006, n. 163, le procedure di scelta del contraente in relazione alle quali, alla medesima data del 18 aprile 2016, siano stati inviati gli inviti a presentare offerta.

2)     La nuova disciplina in materia di contratti pubblici, dettata dal decreto legislativo 18 aprile 2016 n. 50, come previsto dall’art. 216 dello stesso, si applica alle procedure ed ai contratti per i quali i bandi e gli avvisi con cui si indice la procedura di scelta del contraente siano pubblicati a decorrere dal 19 aprile 2016, data di entrata in vigore del nuovo Codice dei contratti pubblici.

Tale disciplina trova altresì applicazione, nei casi di contratti senza pubblicazione di bandi o avvisi, alle procedure di selezione in relazione alle quali i relativi inviti a presentare offerta siano inviati a decorrere dalla data del 19 aprile 2016.

3)     Gli atti di gara già adottati dalle amministrazioni, non rientranti nelle ipotesi indicate al punto 1., dovranno essere riformulati in conformità al nuovo assetto normativo recato dal decreto legislativo n. 50 del 2016.

 Si allega il testo del comunicato.

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 91 del 19 aprile 2016 il Decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 relativo al nuovo codice dei contratti pubblici relativo a lavori, servizi e forniture  emanato in  attuazione delle direttive 2014/23/UE, 2014/24/UE e 2014/25/UE sull'aggiudicazione degli appalti e concessioni.

 Il Codice, entrato in vigore lo stesso giorno della sua pubblicazione in G.U. ( 19.04.2016), si applica, in virtù di quanto disposto dall’art.216 (disposizioni transitorie),  alle procedure ed ai contratti con  bandi e  avvisi pubblicati dopo tale data.

Ci riserviamo di fornire al più presto un commento della norma a cura di  Ance nazionale.

In attesa di fornire una prima informativa sul nuovo codice degli appalti che, dopo essere stato approvato dal Consiglio dei Ministri , dovrà essere vagliato dal Consiglio di Stato, dalla Conferenza Stato Regioni dalle Commissioni parlamentari e quindi  riapprovato dal Governo entro il 18 aprile pv,  si informa che è  stata pubblicata sulla Gazzetta ufficiale n. 47 del 26 febbraio 2016 la legge 25 febbraio 2016, n. 21 con cui è stata operata la “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2015, n. 210, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative”, c.d. “milleproroghe”".

Il provvedimento legislativo, approvato in ultimo il 24 febbraio in Senato, stabilisce, tra gli altri, una serie di rinvii su scadenze di termini riguardanti il settore degli appalti pubblici.

L’ANCE ha svolto una forte azione di sensibilizzazione degli interlocutori di riferimento affinché potessero trovare accoglimento, in fase di conversione, alcune proposte di proroga di rilievo per il settore.

Di seguito, le principali novità del provvedimento.

Anticipazione del prezzo

Fino al 31 luglio 2016, è confermata l'anticipazione del 20% dell'importo contrattuale a favore dell'appaltatore negli appalti di lavori (art. 7, co. 1 del “milleproroghe”).

La suddetta disposizione si applica ai lavori disciplinati dal codice dei contratti (D.lgs. 163/2006), affidati a seguito di gare bandite o di altra procedura avviata successivamente al 28 febbraio 2015 (data di entrata in vigore della legge di conversione 11/2015 del D.L. 192/2014), indipendentemente da una specifica previsione del bando. Infatti, come evidenziato dall’ANAC, l’anticipazione, in forza del principio dell’eterointegrazione, si inserisce, di diritto nella disciplina di gara anche in sostituzione di eventuali clausole difformi (cfr. orientamento ANAC n. 7/2015).

Al riguardo, si ricorda che l’anticipazione del prezzo, nella misura prestabilita del 10%, è stata reintrodotta dal 10 agosto 2013, fino al 31 dicembre 2016, con la legge 9 agosto 2013 n. 98, che ha previsto, in sede di conversione, l’art. 26-ter nel testo del D.L. 69/2013, avente ad oggetto una deroga ai vigenti divieti di anticipazione del prezzo.

Ne consegue che a partire dal 1° agosto e fino alla conclusione del 2016 l’anticipazione dovrà essere prevista nella misura ridotta del 10%, rispetto al 20% del “milleproroghe”.

Qualificazione

Fino al 31 luglio 2016, per il conseguimento della qualificazione SOA, permane la disposizione secondo cui il periodo di attività documentabile dall’impresa qualificanda è quello riguardante il decennio antecedente la data di sottoscrizione del contratto con la SOA (art. 7, co. 2, lett. “b” del “milleproroghe”).

Ne consegue che, ai sensi del novellato articolo 253, comma 9-bis, del Codice dei contratti, le imprese in sede di qualificazione posso utilizzare gli ultimi dieci bilanci approvatiper la dimostrazione del requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti mediante attività diretta ed indiretta, nonché a dimostrazione del requisito dell'adeguata dotazione di attrezzature tecniche e del requisito dell'adeguato organico medio annuo.

 Per quanto riguarda i requisiti tecnici dei lavori realizzati in ciascuna categoria e del requisito dell'esecuzione dei lavori c.d. “di punta”, il periodo documentabile dall’impresa in sede di attestazione corrisponde al decennio (solare) antecedente alla sottoscrizione del contratto della SOA.

Si ricorda che, a regime, il D.P.R. 207/2010 prevede la possibilità di presentare gli ultimi cinque bilanci, a dimostrazione dei requisiti economico-finanziari, e i certificati dei lavori eseguiti negli ultimi cinque anni per quelli tecnici (art. 79).

Le stesse esenzioni sopra illustrate sul periodo documentabile in sede di qualificazione, sono previste per  la dimostrazione, in gara, dei requisiti di ordine tecnico-organizzativo, negli appalti di importo inferiore a 150.000 mila euro.

Il “milleproroghe” interviene, altresì, sulla dimostrazione della cifra di affari, ottenuta con lavori svolti mediante attività diretta ed indiretta, che non può essere inferiore a 2,5 volte negli appalti di importo a base di gara superiore a euro 20.658.000(art. 7, co. 4-bis, aggiunto in sede di conversione nel corso dell'esame alla Camera, e art. 61 ult. co. del D.P.R. 207/2010).

Nel provvedimento è infatti specificato che, fino al 31 luglio 2016, il requisito della cifra di affari realizzata con lavori svolti mediante attività diretta ed indiretta è dimostrato con riferimento ai migliori cinque anni del decennio antecedente la data di pubblicazione del bando e non al quinquennio antecedente (articolo 357, comma 19-bis).

L’ultima proroga in tema di qualificazione, contenuta nel provvedimento in esame, riguarda la possibilità per l’impresa di continuare ad utilizzare le attestazioni SOA conseguite a dimostrazione dei requisiti di iscrizione come contraente generale(art. 7, co. 3 e 4 del “milleproroghe”).

In particolare, fino al 31 luglio 2016, per la suddetta iscrizione, il possesso dei requisiti di adeguata idoneità tecnica e organizzativa per importo illimitato, può essere dimostrato presentando, ai competenti uffici del Ministero delle infrastrutture, una copia conforme delle attestazioni SOA possedute.

In tal caso, è necessario il possesso da parte dell’impresa di non meno di tre categorie di opere generali di importo illimitato per la qualificazione nella Classifica I, di non meno di sei categorie di importo illimitato (di cui almeno quattro di opere generali) per la Classifica II e di nove categorie di importo illimitato (di cui almeno cinque di opere generali) per la Classifica III.

Esclusione automatica delle offerte anomale

Fino al 31 luglio 2016, le stazioni appaltanti possono applicare l’esclusione automatica delle offerte anomale per gli appalti di lavori pubblici e per le concessioni di lavori pubblici inferiori a 5.225.000 euro ossia inferiori alla soglia comunitaria (art. 7, co. 2, lett. b-bis del “milleproroghe”, aggiunta nel corso dell'esame alla Camera, e artt. 28, 122, co. 9, e 124, co. 8, del Codice dei contratti).

Pubblicazione bandi

Fino al 31 dicembre 2016, restano in vigore le disposizioni che prevedono l'obbligo di pubblicazione sui quotidiani, per estratto, del bando o dell'avviso per l'affidamento dei contratti pubblici nei settori ordinari, sopra e sotto soglia comunitaria (art. 7, co. 7 del “milleproroghe” e art. 26 del D.L. 66/2014).

 Ne consegue che, fino alla scadenza del predetto termine, resta, a carico dell’aggiudicatario dell'appalto, l'obbligo di rimborsare le spese per la pubblicità sui quotidiani alle stazioni appaltanti.

Infatti, come noto, l'art. 34, co.35, del decreto-legge 179/2012, prevede che, a partire dai bandi e dagli avvisi pubblicati successivamente al 1° gennaio 2013, le spese di pubblicazione siano rimborsate alla stazione appaltante dall'aggiudicatario, entro il termine di sessanta giorni dall'aggiudicazione (artt. 66, co. 7, 122, co. 5, del Codice dei contatti).

A far data dal 1° gennaio 2017, venuto meno l’obbligo di pubblicazione sui quotidiani, i bandi e gli avvisi potranno essere pubblicati esclusivamente sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione europea, sulla Gazzetta ufficiale, sul sito web dell’ente appaltante e sul sito del Ministero.

Il 18 febbraio si è svolto presso la sede ANCE di Roma un incontro di approfondimento organizzato da ANCE e ASSILEA sul leasing “prima casa” quale strumento alternativo alla compravendita tradizionale che grazie agli incentivi fiscali appositamente messi a punto dall’ultima legge di Stabilità si propone sul mercato come soluzione incentivante soprattutto per i giovani sotto i 35 anni e con un reddito non superiore a 55 mila euro.

 Tutti gli aspetti fiscali e giuridici dello strumento anche nel confronto con il mutuo ipotecario sono stati analizzati da Maurizio Giglioli, Amministratore Delegato di Credemleasing Gruppo Credem e Vice Presidente ASSILEA e Gianluca De Candia Direttore Generale ASSILEA.

E’ seguito un interessante dibattito animato da una ricca question time incentrata proprio a capire quali potranno essere eventuali opportunità per le imprese di costruzione.

Guarda il video dell'evento  Le slides di presentazione che compaiono a video sono allegate alla presente news 

Martedì, 19 Gennaio 2016 00:00

Piano Casa della Regione Abruzzo: proroga

Con il comma 2 dell'art. 14 della  “ ”  (Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio pluriennale 2016-2018)  il Consiglio regionale  dell’ Abruzzo, nella seduta del 29 dicembre scorso(in attesa di pubblicazione sul BURA), ha prorogato al 31.12.2016 la L.R. 16/2009 relativa  all' "Intervento regionale a sostegno del settore edilizio" c.d. "Piano Casa".

Con le disposizioni introdotte con il  comma 1, dell’art. 14 della “ Legge di Stabilità”  (Disposizioni finanziarie per la redazione del Bilancio pluriennale 2016-2018)  il Consiglio regionale  dell’ Abruzzo, nella seduta del 29 dicembre scorso,  ha prorogato il termine di presentazione delle istanze per il recupero abitativo dei sottotetti - previsto dall’art. 85 della L.R. 15/2004 - al 31 dicembre  2016.

Pubblichiamo il programma del seminario "Requisiti energetici minimi, relazione di progetto e nuovo APE: come cambia il quadro normativo di riferimento".
Il seminario si terrà il prossimo 3 dicembre 2015 alle ore 14.30 presso Formedil di Pescara in Via Prati n. 29

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